Da oggi ci sono ufficialmente anche io. Da ieri, anzi, da quando mi sono piazzato sotto la verandina del mio eremo montanaro a leggere la prima tappa del viaggio-racconto a puntate di Paolo Rumiz su Repubblica. Come dice il Presidente, così sono ufficialmente cominciate le vacanze.
Boccassuolo, val Dragone. Il mio piccolo paradiso sull'Appennino. Mentre digito dal telefonino queste poche righe, le nuvole stanno ormai oscurando completamente l'alto crinale reggiano a ovest, ma da uno squarcio nel cielo, dietro un rilievo a est, sta spuntando una luna luminosissima e quasi tonda, pronta a dare il proprio massimo domani sera.
Il silenzio del bosco è rotto solo dal frinire dei grilli, dal vento che soffia tra le chiome degli alberi e dalle campane della torre del paese, che dalla veranda non riesco a scorgere ma che so dominare, con le sue tre pareti su quattro illuminate di giallo, tutta la valle.
È facile farsi prendere dalla solitudine e dallo sconforto quissu, ma io mi sento bene come non accadeva da mesi.
Tra poco saluterò la luna (e forse Nadia, la mia vicina nonché affittuaria, se uscirà a cercare il suo gattone) e inizierò le operazioni di ritirata.
Domani è prevista la prima escursione ufficiale, tempo permettendo, si parte con scarponi ai piedi e zaino in spalla direttamente da casa - lusso sfrenato - con destinazione Monte Cantiere, già arrampicato l'anno scorso da un altro sentiero. Un paio d'ore abbondanti di ascesa, in cima non troverò rifugi ad aspettarmi, ma solo una croce e il panorama a 360 gradi della vallata del Cimone.
Intanto tra ieri e oggi mi sono scaldato in bici e con una corsetta. E mi sono fatto cullare dalle pagine dell'ultimo romanzo di Luigi Garlando. Avevo visto bene a puntare su di lui per nutrire lo spirito, con leggerezza ma sommo godimento. Ma su questo punto tornerò più avanti, a conclusione della lettura.
Ieri, nel frattempo, il debutto boccassuolese è stato salutato da una visita: non gli amici, come l'anno scorso, ma fratello e famiglia, uguale però la meta, le tagliatelle della trattoria Monia. Un punto di riferimento assoluto, peccato però che abbiano smantellato la rivendita diretta dei giornali: stamattina il recupero di Repubblica e Gazzetta di Reggio per sapere il risultato dei granata in coppa è stato un calvario...
Ok, la Nadia è uscita in cerca di Pulcino, la luna cicciona è ormai alta a rompere le nubi e qui in veranda comincia a fare frescotto. Non vorrei restituire i fagiolini all'orto, meglio andare sotto coperta.
Buonanotte dal Dragone.
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