Le lunghe maratone in tv e radio erano inevitabili, anche doverose a mio avviso.
Ci sono state quelle delle testate giornalistiche ma anche quelle dei programmi che, abitualmente, si occupano d'altro, muovendosi spesso nel terreno dello spensierato intrattenimento.
Ho potuto riscontrare il fenomeno soprattutto nelle trasmissioni di Radiodue, la mia emittente di riferimento. Conduttori avvezzi a lazzi, scherzi, gag, siparietti - peraltro da me in molti casi assai apprezzati - si sono trovati faccia a faccia con la realtà della tragedia, aprendo i loro microfoni ai racconti in diretta dall'inferno abruzzese.
Il risultato non è sempre stato molto felice, ma almeno si apprezza lo sforzo: questi autori, conduttori e attori hanno anche un'anima, non solo un copione.
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3 giorni fa
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