domenica 3 maggio 2009

Bilanci

Il weekendone di Fotografia Europea 2009 è ormai agli sgoccioli. Stasera si chiude in Cattedrale con le intriganti letture dalle Confessioni di sant'Agostino di Alessandro Preziosi, appuntamento che non posso non consigliare.
Il bilancio a caldo è positivo. Per alcuni giorni si è respirata un'atmosfera diversa in città, dove ci siamo potuti divertire e intrattenere con calma, senza l'assillo dello sballo da tutto in una serata della Notte Bianca.
Dove ci siamo incontrati e ritrovati. Dove abbiamo incrociato e conosciuto gente nuova e diversa, fossero le colorate bande delle pattinatrici dei campionati europei di skating, i partecipanti alle manifestazioni del 1 maggio o i turisti venuti in buon numero per la kermesse fotografica.
Ce ne è stato per tutti i gusti. Dalle rumorose installazioni musicali di Benny Benassi (bellissime le foto del nightclubbing anni '70 di New York a rincorrersi sulle facciate dei palazzi storici di piazza San Prospero) alla dotta ma al tempo stessa affollata conferenza di Claudio Magris, che pur parlando di temi a me avulsi tanto come la semina della barbabietola, mi ha fatto tornare a casa con 3-4 preziosi appunti mentali.
Dalle dolci sonorità di Lucio Dalla che hanno gremito ieri sera una piazza Prampolini battuta dal vento dell'Est alla miriade di micro-eventi o eposizioni "off" susseguitisi per tutto il fine settimana.
Mie personalissime segnalazioni in ordine sparso: lo zibaldone degli atelier di via dei Due Gobbi 3, la mostra fotografica sulla Candida nella stessa via, la sinagoga vuota di notte, i video dalla spiaggia di Rimini anni '80 all'Ariosto, Carlotta d'Orleans alla Reggia di Rivalta.
Tra le esposizioni ufficiali, anche se non ricordo il nome dell'autore, quella sui decadenti personaggi e ambienti post sovietici in una altrettanto decadente ala del palazzo della biblioteca dei musei. Uno dei luoghi poco conosciuti o del tutto sconosciuti della nostra città portati alla luce da FE 2009.
Tanto altro ci sarebbe o ci sarebbe stato, ma tant'è, va bene così.
Non mancheranno i lamenti sui costi, sui rumori, su qualche cartaccia o bottiglia vuota rimasta a terra. Ma è stato bello. Credo non solo per me.

Inviato dal dispositivo wireless BlackBerry®

1 commento:

  1. Caro prosper,
    questa edizione è piacita pure a me. Una città che ha ripreso vita con sobrietà.
    Attendo con un certo imbarazzo la prossima notte bianca di veltroniana-spadoniana creazione. Le premesse storiche non depongono a suo favore. Pensando poi alle sfilate pre elettorali inannzi alle telecamere locali prone a celebrare il non evento. Cercherò per quanto mi sarà posibile di disertare, magari assaporando i silenzi di una serta in provincia.
    saluti
    T. Motti

    RispondiElimina