Finalmente eccomi su un Duemila!
È il monte Prado, terza cima dell'appenino settentrionale, raggiunta partendo da Casone di Profecchia: Garfagnana pura, oltre metà delle 2 ore e mezzo di escursione fatta sul crinale, con la solita vista mozzafiato a 360 gradi su Apuane, Appennino Tosco-Emiliano, appennino centrale, pianura padana, camminando su questi prati dall'inconfondibile odore e pieni di tonnellate di mirtilli.
Oggi, grazie ad un cortesissimo signore, ho imparato anche quale è il Monte Rondinaio, che sta sopra l'Abetone, il monte Serra e la catena del Pizzorna, al di la della quale c'è la valle della Lucchesis che taglia le Apuane e arriva poi a Viareggio, persino i Monti Pisani, là in fondo.
Ora da quissu vedo dritto davanti a me il monte Cusna, che batte il Prado di una settantina di metri in altezza (2.120) come seconda vetta dell'Appennino settetrionale, e a picco sotto di me il laghetto della Bargetana e poco più in là il rifugio omonimo della nostra amica Glenda. Tutta roba reggiana, insomma, e infatti giunto in cima mi sono messo la maglia a tema (vedere post successivo).
Potrei arrivare giù in meno di un'ora, sarei li per le 15, poi scendere verso Lama lite e da lì verso Segheria e. San Leonardo - che prima dai 1800 metri di Bocca di Massa si distingueva nitidamente - e da lì risalire verso le Forbici come l'altro giorno.
Ma credo che alla fine farò la stessa strada dell'andata. Il panino alla mortadella e un sigarino porteranno consiglio.
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3 giorni fa
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