Rieccomi, dopo alcuni giorni di silenzio.
Giorni non banali, con la mia dolce metà salita a farmi visita in un contesto a lei non certo congeniale in un weekend di confessioni e di pioggia, e con la tradizionale e piacevole puntata a Cesenatico con i Cantarellis.
Ora sono di nuovo quissu solo in veranda a Boccassuolo, a rubare con uno sguardo incantato gli ultimi sprazzi di luce della giornata, che ormai anche là in fondo, sul crinale, sta lasciando spazio alla notte.
Una notte che, a dispetto delle attese, sarà senza stelle cadenti, a meno che le nuvole sparse in cielo non decidano di farsi da parte per regalare qualche sospiro a noi inguaribili romanticoni.
Mi iscrivo senza remore alla categoria, specie dopo le letture di questa vacanza che mi hanno fatto immedesimare con personaggi per i quali l'amore assoluto, nelle sue infinite forme, è la stella polare che illumina il cammino lungo gli anni, nonostante le distanze e le difficoltà che la vita ci impone.
Cisco Valenzuela e Michael Tolliver sono i due angeli custodi che mi hanno accompagnato in questi giorni di ritiro.
Luigi Garlando e Armistead Maupin hanno saputo parlare al mio cuore, il Mundial dell'82 e la saggezza di Enzo Bearzot, la famiglia di 28 Barbary Lane e l'atmosfera di San Francisco sono stati confortevoli rifugi per riflessioni e suggestioni.
Grazie, davvero.
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3 giorni fa
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